38) Stirner. Il primato della morale.
La lotta contro la religione ha fatto emergere il primato della
morale, che cos a sua volta  diventata una religione.
M. Stirner, L'unico e la sua propriet (vedi manuale pagine 22).
Poich questa moralit perfezionatasi in umanismo si  staccata
completamente dalla religione, dalla quale storicamente era
derivata, niente le impedisce di diventare per conto proprio una
nuova religione. Infatti, fra religione e moralit sussiste una
differenza soltanto finch i nostri rapporti col mondo degli
uomini vengono regolati e santificati dal nostro legame con un
essere sovrumano, oppure finch le nostre opere sono compiute per
amore di Dio. Ma quando si arriva al punto che per l'uomo
l'essere supremo  l'uomo, scompare quella differenza e la
moralit, sottratta a questo modo dalla sua posizione subordinata,
si perfeziona e diventa religione. In questa maniera, infatti,
l'uomo, che fino ad ora era l'essere pi alto dopo l'essere
supremo, raggiunge la supremazia assoluta e noi ci comportiamo nei
suoi confronti come verso l'essere supremo, ossia religiosamente.
La moralit e la devozione religiosa ridiventano cos sinonimi
come all'inizio del cristianesimo, e soltanto perch l'essere
supremo  cambiato un comportamento santo non si chiama pi
santo, ma umano. Quando la moralit vince, si compie un
cambiamento completo: abbiamo un nuovo signore.
Dopo l'annientamento della fede, Feuerbach s'immagina di approdare
nel porto dell' amore, che egli ritiene sicuro. La prima e
suprema legge dev'essere l'amore dell'uomo per l'uomo. Homo homini
Deus est: questo  il sommo principio pratico, questo il punto di
svolta della storia universale. Ma in realt  cambiato solo il
Dio, il Deus; l'amore  rimasto: prima era amore per il Dio
sovrumano, adesso amore per il Dio umano, per l' homo in quanto
Deus. L'uomo, dunque,  per me - sacrosanto. E tutto ci che 
veramente umano  per me - sacrosanto! Il matrimonio  santo in
virt di se stesso. E lo stesso vale per tutti gli altri rapporti
morali. Santa  e dev'essere per te l'amicizia, santa la
propriet, santo il matrimonio, santo il bene di ogni uomo, ma
santo in s e per s . Non sembra un prete? Chi  il suo Dio?
L'uomo! che cos' il divino? L'umano! A questo modo il predicato
si  davvero trasformato in soggetto e, invece del principio: Dio
 amore, si dice: L'amore  divino, invece che Dio si  fatto
uomo - L'uomo si  fatto Dio, eccetera Si tratta appunto
soltanto di una nuova -religione. Tutti i rapporti morali sono
veramente tali, vengono rispettati veramente con senso morale,
soltanto se valgono come religiosi in virt di se stessi (senza la
consacrazione e la benedizione del sacerdote). Il principio di
Feuerbach: la teologia  antropologia, significa soltanto che la
religione dev'essere etica, l'etica solamente  religione.
M. Stirner, L'unico e la sua propriet, Adelphi, Milano, 1979,
pagine 66-67.
